Mobilizzazioni Articolari

Le mobilizzazioni articolari hanno l'obiettivo primario di ripristinare una corretta ampiezza dei movimenti articolari (ROM = Range of Motion) risolvendo stati di contrazione muscolare e aderenze (ad es. cicatrici aderenziali) del sistema fasciale. Ciò risulta determinante al fine di un corretto riallineamento della postura, per una corretta esecuzione dei movimenti corporei e per una sufficiente irrorazione sanguinea, in particolare, delle superfici articolari in quanto non irrorate direttamente ma per diffusione dai tessuti circostanti. 
Ulteriore funzione sostanziale delle mobilizzazioni articolari è il ripristino e l'ottimizzazione della propriocettività, all'interno di un programma di rieducazione motoria, tramite la ginnastica propriocettiva.

Le mobilizzazioni articolari possono essere eseguite in maniera passiva, come avviene spesso nella fase iniziale di una rieducazione motoria, o attiva, come accade in genere durante la ginnastica (propriocettiva, posturale ecc.) e nelle fasi avanzate della rieducazione motoria.

Nella tecnica del Massaggio TIB e della Ginnastica Posturale TIB, oltre alle mobilizzazioni articolari di tipo classico, decoaptanti, sono previste:

  • Mobilizzazioni articolari passive e attive neuroassociative, tipo “dondolii”, che hanno come obiettivo l’incremento del livello di rilassamento, grazie alla neuroassociazione col dondolio prenatale
  • Mobilizzazioni articolari passive e attive propriocettive, che hanno lo scopo sia di "smascherare", grazie a tests specifici, ed eliminare, tramite un apposito training, le tensioni muscolari inconsce di cui il soggetto non è quasi mai a conoscenza (dispercezione corporea) e in grado di determinare un precoce deterioramento articolare, sia di ottimizzare la coordinazione motoria e la propriocezione relativa a una specifica articolazione o regione corporea (ginnastica propriocettiva). Quest'ultima funzione risulta ancor più efficace quando la mobilizzazione articolare viene eseguita attivamente visualizzando di afferrare, respingere o disegnare un oggetto in quanto il sistema nervoso ne risulta maggiormente coinvolto.

La mobilizzazione articolare svolge un ruolo sostanziale, sia curativo sia preventivo sia di massimizzazione delle prestazioni atletiche, nell'ambito dell'esercizio fisico e viene normalmente associata a stretching muscolare e massaggi. In determinate patologie è utilizzata anche la fisioterapia strumentale. Le mobilizzazioni articolari rientrano sempre nei programmi di rieducazione posturale e rieducazione motoria, quest'ultima trattata nel prossimo capitolo.

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